martedì 1 maggio 2018

PAGAMENTI PA, STRETTA SUI CONTROLLI

VERIFICA ENTRO 5 GIORNI DELLE EVENTUALI CARTELLE NON PAGATE

DAL 1° MARZO SCENDE A 5 MILA EURO LA SOGLIA PER IL BLOCCO DEI VERSAMENTI AI CONTRIBUENTI CON PENDENZE FISCALI.

E certo, cari amici....ormai ho la mente bloccata su queste procedure....visto che le nostre Amministrazioni sono sempre meno presenti a livello didattico, ho bisogno di studiare e informarmi in prima persona per poter dare indicazioni precise (o perlomeno ci provo!!) 〄 sulle varie casistiche di utenti che giornalmente frequentano i nostri uffici...


Naturalmente prima cosa utile da dirvi...cliccate in basso sul titolo "Agenzia delle Entrate" per prepararvi ad ogni concorso utile previsto per Funzionari o Addetti a tale Agenzia, che, diciamocelo, fa tanta paura dal di fuori, ma non sarebbe da buttar via se potessimo vedere i nostri figli o qualsiasi persona a noi cara, lavorarci a tempo pieno....👏👌
agenzia delle entrate




Si abbassa la soglia per effettuare il blocco dei pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni (sono soggetti pubblici le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2 del D.Lgs. 165/2001 e le società a totale partecipazione pubblica. Il beneficiario è il destinatario di un pagamento, a qualunque titolo, di una somma superiore a 5mila euro) e delle società a totale partecipazione pubblica a favore di contribuenti che hanno pendenze con Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Dal 1° marzo il blocco avverrà per debiti di ammontare superiore ai 5 mila euro e non più10 mila. La modifica è contenuta nella Legge di Bilancio (legge 205/2017, articolo 1, comma 986). La stessa norma prevede anche l'aumento del termine per la sospensione del pagamento - finora fissato in 30 giorni - che si raddoppia in 60 giorni.
In via generale, la Pubblica Amministrazione e le Società a totale partecipazione pubblica, prima di effettuare a qualunque titolo il pagamento di un importo superiore ai 5 mila euro, verificano, anche in via telematica, se il beneficiario sia inadempiente (E' il mancato assolvimento da parte del beneficiario nel termine di 60 giorni previsto dell'obbligo di versamento di un ammontare complessivo pari almeno a 5mila euro, derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento, relative a ruoli consegnati agli agenti della riscossione a decorrere dal 1° gennaio 2000all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo e, in caso affermativo, non procedono al pagamento e segnalano la circostanza all'agente della riscossione competente per territorio, ai fini dell'esercizio dell'attività di riscossione delle somme iscritte a ruolo. Questa procedura non si applica a quelle aziende che hanno ottenuto la dilazione del pagamento.
L'ente di riscossione, nei cinque giorni successivi alla segnalazione fatta da un soggetto pubblico, verifica se il beneficiario risulti moroso in relazione a uno o più cartelle di pagamento, per un importo totale pari almeno alle somme suindicate. Se non risulta un inadempimento, ovvero se l'Ente della Riscossione non risponde entro i 5 giorni prescritti, il soggetto pubblico procede al pagamento a favore del beneficiario delle somme ad esso spettanti. In caso contrario (presenza di cartelle di pagamento non onorate) l'agente della riscossione comunica alla pubblica amministrazione: 

  • l'ammontare del debito non pagato;
  • l'intenzione di procedere al pignoramento presso terzi.
Il soggetto pubblico sospende quindi il pagamento delle somme per i 60 giorni successivi alla comunicazione (finora il termine era di 30 giorni) sino a concorrenza del debito indicato dall'Agenzia; quest'ultima poi notifica il pignoramento (l'atto di pignoramento dei crediti del debitore verso terzi può contenere l'ordine al terzo di pagare il credito direttamente al concessionario fino a concorrenza del credito per cui si procede) presso terzi nelle forme dell'ordine di pagamento di cui all'art.72-bis del DPR 602/73.
In luogo dell'ordinanza notifica del pignoramento (articolo 543 CPP) l'Agente della riscossione può notificare al terzo l'ordine di pagare il credito direttamente nelle mani dello stesso agente. 
Se durante la sospensione e prima della notifica dell'ordine di versamento intervengono pagamenti da parte del beneficiario o provvedimenti dell'ente creditore che fanno venir meno l'adempimento o ne riducono l'ammontare, l'agente della riscossione lo comunica prontamente al soggetto pubblico, indicando l'importo del pagamento che quest'ultimo può conseguentemente effettuare a favore del beneficiario.
Da segnalare infine che secondo i giudici di legittimità (Cassazione 8846/2016) nel blocco dei pagamenti non rientrano le somme dovute dall'amministrazione al contribuente a seguito di sentenza. Secondo la Suprema Corte l'articolo 48 bis del DPR 600/73 riguarda esclusivamente la casistica in esso delineata, ed è estranea alle fasi giurisdizionali, e quindi il pagamento in questi casi deve essere eseguito.
Le somme dovute a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, possono essere pignorate dall'agente della riscossione in misura pari ad un decimo per importi fino a 2.500 euro, in misura pari ad un settimo per importi superiori a 2.500euro ma inferiori a 5mila, per un quinto se superano i 5mila euro.
 

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