sabato 24 marzo 2018

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo







                               



Onere della prova del datore di lavoro


Il licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo, ex art.3 della Legge 15 Luglio 1996, n.604, è determinato non da un genetico ridimensionamento dell'attività imprenditoriale, ma dalla necessità di procedere alla soppressione del posto o del reparto cui è addetto il singolo lavoratore, soppressione che non può essere meramente strumentale ad un incremento di profitto, ma deve essere diretta a fronteggiare situazioni sfavorevoli non contingenti; il lavoratore ha quindi il diritto che il datore di lavoro (su cui incombe il relativo onere) dimostri la concreta riferibilità del licenziamento individuale ad iniziative collegate ad effettive ragioni di carattere produttivo-organizzativo, e non ad un mero incremento di profitti, e che dimostri, inoltre, l'impossibilità di utilizzare il lavoratore stesso in altre mansioni equivalenti a quelle esercitate prima della ristrutturazione aziendale. 

(Nella specie, la Corte territoriale aveva ritenuto non raggiunta la prova della soppressione del posto di responsabile di laboratorio, emergendo solo una diversa distribuzione delle mansioni in forza di una revisione del pregresso assetto organizzativo; la S.C. in applicazione dell'anzidetto principio, ha rigettato il ricorso).

Civile Sezione Lavoro - 26 settembre 2011 n.19616

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