domenica 16 dicembre 2018

IL BIANCONERO....

Il fascino delle ombre




La fotografia in bianco e nero è affascinante, non lo si può negare.
Da un lato porta alla memoria la fotografia di un tempo, quella in cui il colore non era neppure una possibile opzione, dall'altro il bianco e nero tende a lasciare all'immaginazione di chi guarda la foto la ricostruzione e l'interpretazione dei chiaroscuri. 
E' una fotografia che obbliga a ragionare e osservare con più attenzione l'immagine. Non ha forse l'immediatezza di uno scatto a colori, ma compensa questa mancanza con altre caratteristiche che la rendono altrettanto versatile e appagante. Il bianco e nero è nato con la fotografia.
A metà del secolo scorso, quando la fotografia a colori è diventata una realtà, gli esperti dell'epoca hanno sostanzialmente e quasi all'unanimità decretato la fine della fotografia in bianco e nero, sostenendo che l'unica barriera fosse il gap di prezzo tra le due tecnologie. 
L'assenza del colore libera la creatività, non abbaglia la visione per la presenza di colori forti, i contenuti delle immagini acquisiscono importanza, forme e masse prendono spazio e diventano fondamentali. Siamo di fronte ad una fotografia che, probabilmente, è anche più difficile da costruire, da prevedere prima dello scatto ma che, se gestita adeguatamente, permette di ottenere risultati dal forte impatto visivo. 





Nel bianco e nero i colori diventano solo gradazioni di grigio, si perdono le proprietà intrinseche dei singoli colori. Per questo motivo, anche se apparentemente può sembrare una soluzione praticabile, difficilmente si ottengono dei buoni risultati togliendo i colori a un'immagine già realizzata e non concepita specificatamente per essere in bianco e nero. 
Una delle forze del bianco e nero sta nella possibilità di trasformare ogni singolo colore in livelli di grigio dalla tonalità a scelta. Questo permette di creare contrasti che nel mondo a colori non esistono o sono poco marcati. 
Se si scatta in RAW, come dovrebbe essere lo standard, l'immagine verrà registrata anche con le informazioni colore, sebbene avessimo impostato la modalità bianconero e su display effettivamente l'immagine appaia senza colori. Meglio quindi lasciare i parametri di registrazione standard, a colori, e limitarsi a "pensare" al risultato in bianco e nero. Una volta scaricate le immagini sul pc potremo applicare i parametri corretti per ottenere i risultati che ci siamo prefissati al momento dello scatto. 
Con i programmi di editing più diffusi, da Lightroom a Photoshop è possibile gestire in modo accurato la fase di trasformazione del RAW in un'immagine in bianco e nero con i giusti contrasti. 

Per diventare bravi occorre tanto esercizio....
Il bianco e nero permette di interpretare un luogo celebre e sfruttato fotograficamente in maniera più personale.
I soggetti semplici, quasi minimalisti, si prestano sempre bene al bianco e nero. Le inquadrature in cui sono le forme ad emergere sui colori, sono i soggetti ideali. 

💫 Bye EveryOne 💫

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martedì 11 dicembre 2018

CO.RE.COM.

Nel caso di problemi e disservizi telefonici, come può il consumatore far valere i suoi diritti?





E questa volta tocca a mio padre essere il punto di partenza per questo articoletto, mio padre sempre alle prese con la TIM e i suoi disservizi telefonici....perchè si trova in una zona a fallimento di mercato e pertanto c'è voluto moltissimo tempo anche per essere raggiunto dalla Fibra, finalmente...

Ritornando alla domanda che fa da apripista all'argomento, iniziamo col dire che c'è l'obbligo di procedere ad un tentativo di conciliazione e risoluzione delle controversie prima di adire l'autorità giudiziaria.
Questo prevede la presentazione della relativa istanza al Co.Re.Com della Regione di residenza, o alla Camera di Commercio nel caso il Co.Re.Com non abbia firmato con l'Autorità la convenzione per l'esercizio delle funzioni delegate. Nella domanda occorre fornire i dati anagrafici, indicare i fatti all'origine della controversia e allegare un documento di identità. Dal momento della proposizione dell'istanza, i termini per agire in giudizio sono sospesi, e riprendono a decorrere dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento: 30 giorni dalla data di proposizione della domanda.
Il Contact Center dell'Autorità è disponibile dalle 10:00 alle 14:00 (dal lunedì al venerdì) al numero verde 800.18.50.60 (da rete fissa) o al numero 081.750.750 (da rete mobile) per fornire indicazioni agli utenti che intendono segnalare problemi con gli operatori e inoltrare richieste di chiarimenti alla Direzione tutela dei consumatori dell'Autorità.





In alternativa, è possibile avvalersi dei protocolli di conciliazione paritetica riconosciuti dall'Agcom e sottoscritti tra le Associazioni dei consumatori e gli operatori di settore.
C'è poi una novità: dal 1° novembre 2010 è entrata in vigore la nuova modalità telematica di trasmissione delle denunce in materia di comunicazioni elettroniche: prevede la compilazione di un documento PDF (chiamato "modello D") che può incorporare vari allegati (contratti, fatture, reclami e altro) e che deve essere inviato all'indirizzo denunce_ugsv@cert.agcom.it
E se il tentativo di conciliazione non ha esito positivo o comunque decorso il termine di 30 giorni dall'istanza, il consumatore ha sei mesi di tempo per chiedere all'Autorità Garante per le Comunicazioni una risoluzione in via extragiudiziale della controversia (art.84 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche) o adire direttamente l'autorità giudiziaria.

Cliccando sulla Carta dei Servizi della Co.Re.Com potete poi dare un'occhiata più diretta a tutto quello che essa offre per la difesa del consumatore finale....ricordatevi che se pagate con leggero ritardo una qualsiasi bolletta o tassa che sia, scattano subito gli interessi moratori o una piccola percentuale di addebito, quindi non vedo perché non possiamo far valere i nostri pochi diritti nei confronti dei colossi delle Comunicazioni, in questo caso specifico.

💫 Bye EveryOne 💫

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TRADURRE LE PAGINE WEB




L'altro giorno, sempre mio marito, stava armeggiando con un sito statunitense, pertanto scritto completamente in lingua inglese; lo vedevo che cliccava a tentoni non volendo chiedere la cortesia di una sommaria traduzione da parte mia.... 😒 (poi, chissà perché, gli uomini non chiedono mai a noi donne, mogli per di più, di essere aiutati!). E allora l'idea di scovare qualcosa di utile a lui (così la prossima volta eviterà di cliccare su qualcosa a lui sfavorevole😏) e a tutti quelli che con l'inglese non hanno nulla a che fare.... Chi rimane ancorato ai siti in lingua italiana, perde tanti fantastici siti e spiegazioni in altre lingue, ve lo assicuro!
Chi non conosce bene le lingue straniere può ottenere informazioni utili anche dai siti di altri Paesi attraverso un traduttore automatico.
Nella pagina "Strumenti per le lingue" di Google, infatti, è possibile tradurre anche l'intero contenuto di una pagina web dalla lingua di origine a una di destinazione scelta dall'utente.
E' sufficiente inserire nella prima casella della sezione Traduci la pagina Web l'URL (ossia l'indirizzo completo) della pagina Web oggetto dell'elaborazione, selezionare la lingua di partenza e quella di arrivo tramite le apposite caselle di riepilogo poste più in basso, infine fare clic sul consueto pulsante TRADUCI.





Google fornisce come risultato una pagina Web che ha lo stesso aspetto di quella originale, ma il cui testo è stato completamente tradotto dal sistema automatico.
Per visualizzare la pagina nella lingua di origine è sufficiente fare clic sul collegamento ipertestuale Visualizza la pagina Web originale.

Ma vi assicuro che la cosa più bella è accaduta stamattina.... stavo affiliandomi alla società Nuance, quella per la quale ho twittato VOI DETTATE, L'IPHONE SCRIVE, ho inserito tutti i miei dati, ma alla fine qualcosa non mi ha convinto, ho avuto timore che avessi commesso il crimine di aver divulgato i miei dati personali a una società poco seria.... e allora, ho preso il cellulare e sono andata sul sito che gestisce la pubblicità della Nuance e, con sommo piacere e immediatezza, il Google Mobile mi ha tradotto interamente il sito, tranquillizzandomi!
Pertanto, questa modalità è davvero molto molto utile!

💫 Bye EveryOne 💫


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lunedì 10 dicembre 2018

Apple Premium Reseller




Ho letto questo articolo un pò di tempo fa, mi è tornato in mente per il progetto di riuscire a scovare tutti quelli che in qualche maniera sono riusciti ad emergere pur rimanendo al Sud.....e poi alla C&C Consulting ci sono particolarmente affezionata perché è stato lì che ho acquistato il mio primo MacBook Pro del 2009....ho speso più di 2.000€ e mai per un pc avevo speso tanto!!! E stato sempre lì che poi mi hanno salvato le mie amatissime foto....senza particolari problemi...
Per riuscire a portare la sua catena di Apple Premium Reseller nel Nord Italia nel 2017 il barese Michele Gigli ha dovuto superare un grande ostacolo: la diffidenza nei confronti degli imprenditori meridionali. Eppure in questo 2018 l'amministratore della C&C Consulting può festeggiare l'apertura del 21esimo negozio in Italia.
La sua sede principale è a Bari, riaperta il 29 giugno c.a. dopo i lavori di allargamento (è quasi triplicata) che l'hanno resa l'Apple Premium Reseller più grande d'Italia. Abbiamo un intero piano dedicato alla formazione.
Un'avventura, quella della prima sede di C&C Consulting, partita proprio nel 2001 in Corso Vittorio Emanuele a Bari, appunto.




L'idea di passare quattro anni dopo dalla consulenza e assistenza dei melafonini & Co. alla vendita diretta fu il primo passo di un successo raccontato dai numeri: 150 dipendenti e una proiezione di fatturato nel 2018 di 100 milioni di euro. Non mi stancherò mai di cercare persone del Sud che con tutte le loro forze si sono distinte in qualsiasi ambito lavorativo, non mi stancherò mai di farlo perché io ci credo nel Sud, non è vero che lue realizzazioni professionali accadono solo trasferendosi al Nord. Ci vuole inventiva e buona volontà e non mollare mai, anche di fronte alle pur vere difficoltà che i giovani incontrano nel percorso lavorativo al Sud.
Il segreto? La capacità, tipica dei meridionali, di risolvere i problemi con flessibilità. Una capacità che al Nord ci invidiano. Hanno dovuto perfino aprire un conto corrente in un Istituto bancario nel Trentino perché il proprietario del negozio che stavano acquisendo non voleva accettare il bonifico da una banca sul territorio pugliese. Capacità di problem solving, appunto. Eppure nonostante la continua crescita al di fuori della Puglia dopo il 2014, il cuore della C&C Consulting rimane nel Mezzogiorno. E punta sull'educazione tecnologica. Nella seconda sede barese in viale Einaudi, infatti, vengono organizzati corsi di programmazione con il linguaggio Swift, dedicati ai ragazzi delle scuole medie e superiori. Senza contare poi la fornitura di pc e tablet agli istituti: un simbolo del loro impegno nella business education è l'istituto Majorana di Brindisi, dove ognuno dei 1500 iscritti ha a disposizione un iPad.

E dalla sede barese, l'amministratore della C&C Consulting ha potuto anche notare come negli anni è cambiata la clientela. Prima acquistavano i loro prodotti persone di un ceto sociale alto, tra i 40 e i 50 anni di età. Ora vendono anche a bambini di 10 anni e agli 80enni, che acquistano principalmente tablet. E l'acquisto diventa anche lo specchio delle differenze tra Nord e Sud Italia. Tanto che salta subito all'occhio come i clienti del Meridione preferiscano pagare in contanti e impegnarsi in un finanziamento pur di avere tra le mani l'ultimo gioiello tecnologico. Al Settentrione invece domina il digitale, cioè la clientela usa spesso bancomat o carte di credito e preferisce non dilazionare il costo.

💫 Bye EveryOne 💫

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sabato 8 dicembre 2018

RESTO AL SUD CON UN APP

Ottenere un incentivo per avviare un'attività imprenditoriale? Basta un tocco sullo schermo!




Ho scritto qualche tempo fa in merito alle attività lavorative del Sud dedicate ai giovani oppure sviluppate dai giovani che ancora credono che al Sud si possa costruire un qualcosa di bello e produttivo. E ne sono rimasta veramente entusiasta, non sapevo che ci fossero tanti giovani pronti a sfidare l'ironia dei più grandi, disillusi perché loro non ci sono riusciti a superare il muro di gomma dell'ostruzionismo delle Istituzioni e della malavita.... 
Leggete con curiosità questo articolo I piccoli comuni del Sud Italia.

Da oggi si può scaricare la app sul cellulare per seguire in tempo reale lo stato di avanzamento della domanda per ricevere i finanziamenti di Resto al Sud e rimanere sempre informati su tutte le novità. E' la burocrazia 2.0 per i nativi digitali. 




L'applicazione è stata sviluppata da Invitalia che ha promosso la misura finanziaria da 1.250 milioni di euro a sostegno degli under 36 del Mezzogiorno. L'incentivo pubblico si rivolge ai giovani tra i 18 e i 35 anni di età residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, che non siano titolari di altre imprese attive, che non abbiano beneficiato di altre agevolazioni negli ultimi tre anni e che, chiaramente, abbiano in mente un nuovo progetto imprenditoriale. 
L'app dà la possibilità di cercare le banche convenzionate per ricevere il contributo finanziario e gli enti pubblici, le pubblicità e gli organismi di terzo settore in grado di dare agli aspiranti imprenditori un aiuto concreto e gratuito per costruire il progetto d'impresa.

Non lasciamo andar perse le speranze dei nostri ragazzi e del nostro bellissimo Sud...

💫 Bye EveryOne 💫

sabato 1 dicembre 2018

Violenza Psicologica

Morte morale



E' sabato, ne sono consapevole....questo argomento è un pò pesante, ma voglio scriverlo ugualmente perché tante di noi devono esserne informate così magari qualche dubbio può insinuarsi nella mente e provvedere a rimediare prima che sia troppo tardi....

Oltre agli atti di violenza fisica, esistono anche quelli di natura psicologica, morale. Le forme introspettive non lasciano segni, non sono visibili e non guariscono facilmente rispetto a quelle che appaiono sul corpo in conseguenza di un violenza materiale. ma se i gesti di aggressione fisica sono perseguibili perché riconoscibili, quelli di livello più profondo non si notano chiaramente. 
Quando si parla di coercizione interiore e morale, ci si riferisce particolarmente a quella che può nascere all'interno di una coppia, di una famiglia, di un rapporto di amicizia, o anche di un ambiente di lavoro.
Gli esperti l'hanno identificata in quella sottile e ingannevole costrizione psichica Ela Dongiovanni emozionale chiamata gaslighting. Questo tipo di sopruso dell'anima consiste nel creare un abuso emozionale nella vittima che all'inizio dell'opera vessatoria non si rende conto degli effetti devastanti che quel modo di fare da parte del marito provocherà in lei. Si tratta, in sostanza, di pratiche manipolatorie che il consorte pone in essere per destabilizzare l'equilibrio psichico della moglie, per disorientarla, per indurla a perdere i confini della realtà e costringerla ad essere succube di lui con il preciso intento di farle credere di non essere più lucida mentalmente, perché le vengono instillati continuamente dubbi e incertezze. La finalità di questo sottile modus operandi psicologico è far perdere il controllo di se stessa, delle sue capacità e della sua autonomia decisionale, bloccando ogni sua iniziativa e inibendola nella sua libertà materiale, al solo scopo di esercitare su di lei un assoluto e spietato dominio. Questo asfissiante comportamento è interpretato, purtroppo, dalla vittima come un'attenzione particolare nei suoi confronti, è inteso come una sensibilità che merita la sua devozione, tanto che la incoraggerà a idealizzare la figura del marito; in questo modo ritiene di sentirsi sicura e di abbandonarsi completamente alle sue iniziative.





Con il passar del tempo la perseguitata tra le quattro mura continuerà a perdere quelle iniziali certezze e sicurezze e, abbandonando la precedente credulità, comincerà a sentirsi profondamente confusa e a dare così un senso definitivo alla condotta del gaslighter. Questo stadio di caos interiore la farà sprofondare nel vortice dell'avvilimento, si sentirà racchiusa in una gabbia di titubanze, si convincerà che c'è qualcosa in lei che non va, si persuaderà di essere una fallita, di essere sbagliata. 
Ormai la violenza psicologica perpetrata così pervicacemente si è cronicizzata e la malcapitata è completamente in balia dell'altra persona, ha rotto completamente gli argini della sua difesa al punto che non si renderà più conto neanche di essere stata allontanata dalla sua famiglia, dai suoi amici, d'essere rimasta isolata e di non avere non solo più voce in capitolo come componente di una coppia, ma non avrà più neanche un ruolo sociale. 
Alla fine di tutto questo raggiro intimo la perseguitata riconosce il suo aguzzino come unico sostegno e fonte di protezione, rappresentando la chiusura di una circolarità malata, proprio il traguardo delittuoso che si era prefissato il marito-distruttore. 
La violenza psicologica, dunque, anche se è meno appariscente di quella fisica, porta però a una morte morale.
E non aggiungo altro.



💫 Bye EveryOne 💫




martedì 27 novembre 2018

Prime bimbe modificate

Annuncio dalla Cina



I primi bambini geneticamente modificati sono arrivati! 
Logicamente questa "novità" arriva dalla Cina dove uno scienziato (😒) spiega che a due gemelle è stato modificato il DNA per evitare che contraggano l'HIV. 
Quando ho letto questo articolo la prima frase che ho pronunciato è stata: "Il cucciolo d'uomo modificato in laboratorio fa tremare"
Perché fa pensare subito all'eugenetica, alla razza, ai limiti da imporre al senso di onnipotenza di alcuni scienziati. L'essere umano che diventa qualcosa da ordinare su misura. Oggi il pretesto è la resistenza alle malattie, creare un fisico più forte che non si ammali. Domani chissà. 
Quando Mary Shelley iniziò a scrivere Frankenstein aveva 17 anni, due anni prima aveva messo al mondo un figlio, morto a poche settimane. "Sogno - scrisse nel suo diario - che il mio piccolo bambino è tornato in vita, che era solo freddo e  che lo abbiamo sfregato davanti al fuoco e ha ripreso a vivere. Poi mi sveglio e non c'è nessun bambino". Al mondo lasciò il suo monito, la sua opera. 




Ecco perché anche se non sono stati pubblicati ancora studi ufficiali, l'indignazione è così disperatamente feroce. Secondo quanto racconta lo scienziato, le gemelle sono nate tramite fecondazione in vitro, ma usando un ovulo che è stato modificato prima di essere inserito nell'utero. 
La MIT Technology Review avverte che il caso ha delle implicazioni etiche perché le modifiche ad un embrione verranno ereditate dalle future generazioni e potrebbero alla fine colpire un intero pool genico. E io che continuo a vedere la serie televisiva "The Last Ship" credendo sia solo finzione!! Qua la realtà è ben più pericolosa e definita della fantasia!!...😓
Governare la scienza per usarla a fin di bene, diranno in tanti....siamo ai primi passi ma è chiaro che i nostri posteri ne vedranno delle belle...si dovrà fortemente incoraggiare gli scienziati affinché tutto ciò che si farà (perché è solo questione di tempo!) tecnologicamente possa essere a fin di bene. Uno degli obiettivi nello studio deve essere la ricerca intesa a scoprire il bottone giusto da toccare per rendere attiva la difesa contro tutte le malattie. E mai dimenticare che nel nostro codice genetico non esiste l'invecchiamento. Dovremmo arrivare ai cento anni come se fossimo sempre ventenni.

Responsabilità. Intesa come limite. Abbiamo la responsabilità di mettere dei limiti allo sfruttamento della natura, all'immigrazione, alle libertà dei figli e allo sviluppo della scienza, anche se quest'ultimo sembra un atteggiamento oscurantista (come nelle Storia abbiamo già studiato). Diventano fondamentali due domande. La prima si chiede se la scienza ha una sua indiscutibile autonomia e indipendenza di ricerca; la seconda, se è doveroso pretendere dei limiti al suo procedere. La scienza non deve essere autonoma nella sua attività di ricerca. Quali sono i principi etici che definiscono i limiti della nostra responsabilità? Sfuggire a questa responsabilità significa accettare un'anarchia etica condizionata dagli interessi economici del prodotto della ricerca scientifica, che calpestano i valori etici della storia di una civiltà. Questa responsabilità è essenzialmente culturale. In assenza di questa responsabilità del limite, la scienza genera mostri. Non siamo di fronte ad alcun progresso, ma a una menzogna con cui la volontà di potenza di uno scienziato distrugge la vita e agisce contro l'etica di una storia e di una tradizione.



💫 Bye EveryOne 💫